Archivio della ‘Ecologia’ categoria

Quando le distanze stanno a zero!

Giovedì, Luglio 17th, 2008

Da diversi mesi è nato in Italia un progetto molto interessante, la prima rete di locali a km 0 e che quindi offrono prodotti del territorio che non devono percorrere lunghe distanze prima di giungere in tavola. L’iniziativa parta dalla Coldiretti che intende abbassare il livello di emissioni di monossido di carbonio.

Il progetto ha un duplice obiettivo, ridurre drasticamente l’inquinamento causato dal traffico e dai lunghi viaggi che spesso i mezzi percorrono per trasportare merce e prodotti, e promuovere i prodotti locali, troppo spesso trascurati a causa dell’effetto globalizzazione che ha portato una miriade di prodotti (spesso di bassa qualità e di chissá che parte del mondo) sulle nostre tavole. Con questa iniziativa dunque verranno riconosciuti quei locali (ristoranti, pizzerie, osterie, gelaterie) che utilizzano prodotti del territorio (vino, olio, salumi, formaggi, latte, frutta, verdura e fiori) acquistati direttamente dalle imprese agricole.

La rete del chilometro zero inizia ad espandersi, basti pensare agli esempi concreti di Veneto e Puglia, dove è attivo il primo farmers market gestito da agricoltori che offrono esclusivamente prodotti delle proprie aziende ad una elevata cerchia di distributori automatici di latte fresco proveniente direttamente dalle stalle fino alle quasi cinquantamila imprese agricole dove è possibile acquistare direttamente prodotti aziendali.

Un farmer market è un mercato cittadino costituito da soli agricoltori, e Coldiretti sta stilando le norme per regolarizzare questa nuova tipologia di mercato (che poi tanto nuova non è, visto che qualche tempo fa non si sprigionavano quantità così elevate di CO2), delle regole che vanno dall’identificazione, tramite etichetta, della provenienza del prodotto alla disponibilità di spazi adeguati nella distribuzione commerciale, dall’inserimento dei prodotti regionali nelle mense scolastiche e ospedaliere alla promozione della vendita diretta degli agricoltori.

I dati sono incoraggianti, la Coldiretti sostiene infatti che una famiglia può risparmiare fino a 1000 chili di anidride carbonica (CO2) l’anno poiché ad esempio per trasportare a Roma un chilo kg di uva dal Cile vengono prodotti (visto il lungo viaggio in aereo) 17,4 kg di CO2.

Saresti propenso a spendere qualcosina in più con la consapevolezza che i prodotti da te acquistati siano di primissima qualità? Credi che questo progetto possa espandersi in tutta Italia?

Più informazioni: Soldiblog, Managezen, Mondo del Gusto.

Pierpaolo Fazio

Toscana: turismo sostenibile e competitivo

Giovedì, Luglio 3rd, 2008

La Toscana muove i suoi passi verso un turismo sostenibile e competitivo. Come? L’idea nasce da Paolo Cocchi, assessore regionale al turismo, cultura e commercio della Toscana. Un patto per tutelare le caratteristiche ambientali, culturali e sociali del territorio toscano. Un progetto che segue gli obiettivi dell’Agenda europea e del protocollo di intesa sul turismo sostenibile e competitivo, firmato a Firenze nel novembre 2007 in occasione di Euromeeting.

Nel corso dell’incontro che ha sancito il patto, sono stati fissati alcuni punti per la realizzazione di un progetto di così grande portata e interesse: la qualità della vita e del lavoro, l’impatto dei trasporti, le strategie di destagionalizzazione, la tutela attiva del patrimonio culturale, ambientale e dell’identità delle destinazioni, la diminuzione e ottimizzazione delle risorse naturali, dei consumi di energia e la sensata gestione dei rifiuti.

Gli attori principali del progetto saranno enti locali, imprese, associazioni di categoria, sindacati ed università, coadiuvati da turisti, professionisti del settore turistico e popolazioni locali, attraverso il miglioramento della propria esperienza nel campo della sostenibilità.

Un piano importante in un momento difficile per l’Italia, che da tempo si trova immobbilizzata nel pantano delle difficoltà di carattere ecologioco-ambientale, con gravi problemi che hanno intaccato il settore turistico della penisola. L’obbietivo è chiaro e semplice: promuovere la Toscana quale meta europea d’eccellenza.

Credi che questo patto possa risolvere la crisi del settore turistico e rilanciarlo a livello internazionale? Pensi che dopo le tante belle parole sarà il momento dei fatti? Sarà possibile estendere le politiche della Regione Toscana in altre zone d’Italia?

Piu informazioni: Ecoblog, La Nazione, Regione Toscana.

Pierpaolo Fazio

L’Anno internazionale del pianeta Terra

Giovedì, Giugno 26th, 2008

E così fu deciso! Il 2008 è stato proclamato l’anno internazionale della Terra, chi lo decide? ONU, Unesco e Iugs si sono adoperate (nel 2005) realizzando diverse iniziative e ricerche nell’ambito delle scienze della Terra.

Lo scopo è quello di mostrare nuove e stimolanti teorie in cui le scienze terrestri possano essere uno strumento (e non un’arma) per il bene delle generazioni future.

Si esortano i cittadini certo, ma la voce di questo programma internazionale è rivolta soprattutto alle parti politiche affinchè si rendano disponibili gratuitamente ad utilizzare le numerose conoscenze relative al pianeta Terra e a incoraggiare la ricerca di nuove tecnologie a beneficio tanto dei Paesi in via di sviluppo come dei Paesi sviluppati.

L’iniziativa ha riscosso un successo imponente, visto che vi è stato un sostegno politico di 191 stati membri dell’ONU. In Italia le attività principali saranno coordinate dall’ APAT (Agenzia per la protezione dell’ambiente per i servizi tecnici) e avranno come protagoniste le scienze della Terra, con lo scopo di divulgare lo straordinario contributo che queste discipline possono dare al miglioramento della qualità della vita, della gestione sostenibile delle risorse naturali e della mitigazione dei rischi naturali.

Un anno dedicato al far del bene alla nostra prima casa, un bel restauro, meglio tardi che mai … ricordare il pericolo che corriamo danneggiando il bene più importante di cui siamo in possesso e promuovere delle iniziative per sanare le ferite aperte dall’essere umano, sono alcuni passi fondamentali per sveglairsi e percorrere insieme la strada del miglioramento, della salvaguardia e del rispetto dell’ambiente. Ma cosa possiamo fare? Come, nel nostro piccolo, possiamo aiutare l’amica Terra?

Ecco alcuni suggerimenti per cambiare il tuo stile di vita:

- Sostituisci la vecchia lampadina al tungsteno con un’altra a basso consumo per risparmiare 70 kg di CO2 ogni anno e tanti soldini nelle tue bollette (almeno 60 € l’anno per un cambio in tutta la casa).

- Niente lucine rosse per stereo, tv e dvd. Questi apparati quando sono in stand-by succhiano da 70 a 150 euro all’anno d’elettricità, e non per il led ma perchè restano in contatto con il telecomando.

- Occhio in cucina. Usa pentole dello stesso diametro della corona dei fornelli, altrimenti sprecherai fino a 1/3 di calore. E ricorda il coperchio! Senza si consuma il quadruplo di gas.

Partiamo da questi tre consigli … vorremmo conoscere la tua opinione, anche i tuoi piccoli gesti possono aiutarci a rispettare il nostro Pianeta!

Pierpaolo Fazio

FestambienteSud 2008

Giovedì, Giugno 19th, 2008

Torna il Festival di FestambienteSud dal 24 al 27 Iuglio a Monte Sant’Angelo (Foggia). Un festival dedicato alle minoranze e al meridione, dove troveremo concerti, attivittà artigianali, letteratura, teatro, gastronomia e numerosi dibattiti sul tema ambientale.

L’evento avrà diversi ospiti e, nella giornata dedicata all’epopea delle giovani generazioni meridionali, vi sarà la partecipazione del cantante Caparezza, che, secondo Franco Salcuni direttore di FestambienteSud “ha saputo raccontare con ironia e profonditá le vicissitudini di una intera generazione di giovani meridionali, che, secondo le stime partono ancora in 240 mila ogni anno portando con sé 10 miliardi di euro di risparmi dei genitori che vanno ad alimentare l’economia settentrionale. A chi rimane al Sud resta un destino di precariato e di rischio sociale e lavorativo che il cantautore molfettese sa descrivere con grande maestria”.

FestambienteSud non sarà soltanto uno spazio dedicato alla musica ed alla cultura delle minoranze; si cercarà di promuovere anche il Teatro Civile Festival di Legambiente, un progetto per diffondere la nuova cultura ambientale, con rappresentazioni fino al 3 agosto a Vico del Gargano.

In questo Festival, Legambiente propone uno spazio per discutere diversi temi, dai problemi sociali a quelli dello sviluppo sostenibile … un evento dove si incrontrano cultura, arte e impegno per l’ambiente.

Se sei interessato, ti proponiamo alcuni alloggi nelle vicinanze del Festival.

- A Mattinata: Madonna Incoronata, Hotel Baia delle Zagare, Baia dei Faraglioni.
- A San Giovanni Rotondo: Park Hotel Bocci.
- A Peschici: La Chiusa delle More, Timiama, Mira, Hotel D’Amato.
- Ad Arpinova: Posta Bassi.

Azahara Veroz

Carburante ecologico

Giovedì, Giugno 5th, 2008

Hai mai pensato di fabbricare la benzina per la tua auto nel giardino di casa tua?

Adesso puoi, grazie a due imprenditori nordamericani che hanno creato un dispositivo che permette di produrre carburante ecologico in casa. Questo apparecchio permette di transformare 4,5 kg di zuchero in 4,54 litri di etanolo. La notizia è sconvolgente, di quelle che solo a pensarci dici: “Ma mi prendete in giro?”, ma è destinata a far parlare di se per un lungo periodo.

Jim Wilson/The New York Times

Si chiama MicroFueler (sito in inglese) e i suoi creatori lo hanno definito come “una minaccia per l’industria petrolifera”, con l’intenzione di “provocare il caos nel mercato a causa del grande stress finanziario nel settore pretolifero”. Il MicroFueler ha l’aspetto di una pompa di benzina che ha un sistema ridotto di distillazione dell’etanolo. Il costo è di 10 mila dolari, caro no? Non molto se pensiamo che, l’investimento inziale, viene ripagato in un breve periodo di tempo. La fermentazione dello zuchero infatti costa meno di 15 centesimi di euro ed è possibile produrre fino a 132 litri di carburante a settimana fabbricando etanolo puro al 100%.

Questo apparecchio può essere la soluzione alle problematiche legate al petrolio, una materia prima non rinnovabile e sempre più cara. Le nostre domande sono… pensi che i governi favoriranno questa nuova tecnica o la metteranno al bando? Credi che il MicroFueler sia una rivoluzione ecologica e che possa risolvere il problema del cambio climatico? E se l’idea dovesse piacere, credi che lo zucchero aumenterà a 5 € al kg o che sarà impossibile trovare bustine per il nostro caffè al bar dell’angolo? :-)

La nostra speranza è che queste iniziative possano impattare la coscienza ecologica della gente (ma soprattutto di chi governa la gente), il mondo ha bisogno di percorrere altre strade, cambiare adesso … non è troppo tardi!

Più informazioni: The New York Times (sito in inglese), Genitronsviluppo, Il Corriere della Sera.

Azahara Veroz

“Napule è”

Giovedì, Maggio 29th, 2008

Lo scandalo immondizia nel napoletano ha portato ingenti problemi (come se già non ne avessimo) in Italia. Da tempo ormai Napoli convive con i propri rifiuti, che riempono marciapiedi, sbarrano il passo alle passeggiate abituali, bloccano le strade ed impediscono l’entrata in uffici, case e scuole.

Un settore molto colpito sembra essere quello del turismo. Soprattutto negli altri continenti il Belpaese ha perso molto lustro e non sarà facile riconquistare la leadership del turismo mondiale.

I dati sul turismo parlano di un calo del 20 % dei viaggi nel territorio campano dai primi mesi di gennaio, Pasqua e vacanze varie non hanno offerto segnali incoraggianti; per l’estate, la paura di un nuovo picco verso il basso, ha portato alla creazione di un’importante iniziativa denominata Easy Napoli, volta a promuovere sconti sui viaggi nel capoluogo campano.

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Certo le immagini delle tv fanno il giro del mondo, in poco tempo Napoli e dintorni stanno perdendo tutta la loro tipica bellezza, solarità ed allegria…ma è tutto vero? Napoli è veramente la città più sporca del mondo? Possono dei problemi di rifiuti e discariche (seppur gravissimi) rovinare la reputazione di una delle città più belle ed importanti d’Italia?

Non vogliamo aprire Il concorso della città più sporca del mondo (anche se siamo convinti che non lo vincerebbe Napoli), perchè ci piace pensare in un mondo pulito, in un inquinamento inesistente, in un senso civico forte e presente da parte del cittadino. Abbiamo solo voglia di ricordare che lo spendore di Napoli non è svanito, sognamo una rapida e definitava risoluzione del problema immondizia.

Utopia o raeltà? Credi sia possibile far rialzare Napoli da questa situazione? E cosa potremmo fare per aiutare i napoletani?

Più informazioni: Regione Campania, Comune di Napoli, Ecoblog, Legambiente.

Pierpaolo Fazio

Piscine biologiche

Mercoledì, Maggio 14th, 2008

Ritroverete il piacere di un bagno naturale in un’acqua pulita, fresca e senza cloro. Diversamente dalle piscine tradizionali, le piscine biologiche (chiamate anche piscine naturali, ecologiche, biotope o laghetti balneabili) rigenerano l’acqua grazie all’effetto purificante delle piante, e non necessitano dell’uso di cloro o di altri prodotti chimici.

Esempio di piscina ecologica: Country House Torre del Guado

Allo stesso modo, laghi, stagni e fiumi si puliscono autonomamente grazie alla combinazione tra vegetali e microrganismi che contengono batteri in grado di trasformare le materie organiche dell’acqua in sostanze che le piante possono assorbire direttamente.

Schema esplicativo di una piscina biologica

Una piscina biologica comprende un laghetto dove fare il bagno che comunica con un bacino di rigenerazione. L’acqua si purifica nella zona di rigenerazione grazie all’azione congiunta di microrganismi ed alghe. Una pompa, alimentata mediande energia solare, fa tornare l’acqua all’inizio del processo di filtraggio.

La manutenzione di questo tipo di piscina è davvero minima, in quanto non è necessario cambiare l’acquadel laghetto. È sufficiente mantenere il livello dell’acqua costante (tenendo in considerazionele perdite per evaporazione), pulire il fondo del laghetto e potare le piante una volta all’anno. È possibile utilizzare la maggior parte delle piante acquatiche (preferibilmente autoctone).

Le piscine biologiche hanno un notevole successo in Svizzera, Germania, Austria e Francia, mentre l‘Italia sta lentamente iniziando ad interessarsi a questa nuova alternativa.

Azahara Veroz

La Giornata mondiale della Terra (malata)

Giovedì, Aprile 17th, 2008

Ogni giorno vissuto viene ricordato o celebrato, ricorrenze e date importanti impresse nelle teste di tutti e scritte nelle nostre agende, ma questa volta vogliamo parlarvi di una data meno conosciuta, un giorno nel quale viene ricordata la Mamma di tutti gli essere umani, la giornata dello nostra amata Terra.

Il 22 aprile del 1970, rispondendo ad un appello lanciato dal senatore del Wisconsin Gaylord Nelson (link in inglese), quasi 20 milioni di americani si mobilitarono per una dimostrazione a favore della difesa dell’ambiente. Da quel giorno il 22 aprile è diventato la Giornata mondiale della Terra (Earth Day), un evento internazionale, oggi celebrato nel mondo intero, che ha lo scopo di sensibilizzare il pubblico sui temi della conservazione dell’ambiente.

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Da quel fatidico 22 aprile del ‘70 la pressione dell’opinione pubblica ha inevitabilmente indotto diversi governi a introdurre le tematiche ambientali nei propri programmi politici. Si sono così moltiplicate le politiche di ricerca e di monitoraggio sulla salute del nostro pianeta, le conferenze internazionali su temi di grande portata (il clima, la salute, l’energia, ecc.), le convenzioni e i trattati internazionali per limitare l’impatto della nostra specie sui sistemi geologici, atmosferici e naturali.

Ma il cambiamento è stato efficace?

I risultati ottenuti sono stati scarsi, le parole dello scienziato Edward Wilson (link in inglese) non sono certo confortanti, “l’uomo è la prima specie ad essere diventata una forza geofisica in grado di alterare gli equilibri della Terra, ruolo precedentemente riservato alla tettonica, alle reazione cromosferiche e ai cicli glaciali”.

Il nostro pianeta è sempre più minacciato dall’inquinamento e dai cambiamenti climatici, determinati dalla crescita vertiginosa dell’economia globale, lo sfruttamento delle risorse ha fermato la nostra cara e vecchia Terra, ormai stanca delle richieste incessanti dell’uomo.

L’Earth Day è un’occasione per sentirci tutti coinvolti e responsabili; ognuno di noi ha il compito di sensibilizzare i propri familiari, amici, colleghi, fino alle persone più lontane, coloro che gestiscono le politiche spesso inacettabili in tema ambientale. Il singolo può fare tanto con il proprio comportamento quotidiano, iniziando da un utilizzo consapevole delle risorse e da una continua e pressante opera di sensibilizzazione su un tema così profondo e rilevante.

Facciamo la pace con il nostro pianeta, anche noi possiamo cambiarlo!

Più informazioni: Earth Day, National Geographic, La Stampa, Legambiente, Impatto Zero, Life Gate Radio, Ambiente Tv.

Pierpaolo Fazio

Nucleare si… nucleare no!

Giovedì, Aprile 3rd, 2008

Anche l’Italia si interroga sull’energia nucleare e sulla possibilità, dopo il referendum abrogativo del 8-9 novembre del 1987, di ammettere nuovamente questa forma di energia.

Pochi mesi fa il Parlamento Europeo ha esplicitamente formalizzato la posizione nuclearista dei paesi europei ed oggi gli fa eco anche il Medio Oriente.

Il recente summit tra Inghilterra e Francia ha portato il nucleare nuovamente di moda, il vertice tra Nicolas Sarkozy e Gordon Brown, secondo l’autorevole Guardian, è incentrato su accordi per la costruzione di centrali nucleari di nuova generazione in grado non solo di fornire energia a Inghilterra e Francia, ma anche di venderla ad altri paesi europei.

Centrale nucleare di Cofrentes (Spagna)

Ma cosa ne pensano gli italiani?

Il recente rapporto di Legambiente, “Ambiente Italia 2008. Scenario 2020: le politiche energetiche dell’Italia”, interamente dedicato all’energia e al cambio climatico, sembra svelare una situazione critica, ma non definitivamente irreversibile. L’Italia può farcela, è possibile realizzare gli obiettivi fissati dalla UE al 2020 per il potenziamento dell’efficienza energetica, la diffusione delle fonti rinnovabili e la riduzione delle emissioni di gas.

Il dibattito sulla possibilità che l’Italia ricominci a produrre energia nucleare è quindi sempre più vivo. La questione entra di diritto anche nella campagna elettorale in corso, con la proposta del Popolo delle Libertà (PdL) di riprendere in considerazione l’opzione nucleare, perchè unica strada per il futuro.

Per il PdL infatti, le forme di energie basate sul petrolio sono destinate ad esaurirsi, mentre le energie rinnovabili non saranno per un futuro prevedibile in grado di garantire un apporto significativo alle esigenze di energia di un paese come l’Italia (secondo Claudio Scajola, ex Ministro delle Attività produttive dell’ultimo Governo Berlusconi, il nucleare di quarta generazione, promosso nell’incontro tra Inghilterra e Francia lo scorso 25 marzo, offre in questo senso garanzie ancora maggiori delle centrali del passato).

Dall’altra parte vi è il secco no del Partito Democratico (PD), secondo il quale è importante proseguire nello sviluppo delle energie rinnovabili (energia solare su tutte, secondo Roberto Della Seta, responsabile Ambiente del PD) e continuare nella ricerca per un nucleare sicuro e che risolva la questione delle scorie.

Tu cosa ne pensi della possibilità di ammettere nuovamente l’energia nucleare in Italia? Pensi che le energie rinnovabili siano sufficienti per il fabbisogno mondiale? Pensi che l’Italia riuscirà a compiere gli obiettivi fissati dall’UE per il 2020? In che maniera potrebbe farcela?

Più informazioni: Il portale dell’Unione Europea, La Stampa, Legambiente, Ecoblog e Ermesambiente.

Pierpaolo Fazio

Pedalando in Lombardia

Mercoledì, Marzo 19th, 2008

La Lombardia è una regione ricca di paesaggi diversi tra loro, un territorio che si estende per circa 24.000 km tra montagne e pianure, fiumi e laghi, uno scorcio d’Italia suggestivo ed affascinante.

Quale modo migliore per scoprirla se non in sella ad una bicicletta? Il territorio lombardo offre alternative diverse, sia per i professionisti e gli appassionati, che possono percorrere le rinomate strade del Giro d’Italia, sia per i turisti che vogliono concedersi una rilassante passeggiata lungo le innumerevoli piste ciclabili.

La bicicletta come strumento per riscoprire le ricchezze della Lombardia, ripercorrendo le città che compongono la regione, da Milano a Mantova, tra le campagne di Cremona e Lodi o immersi nei piaceri della montagna, costeggiando il Lago di Garda.

Lago di Garda

Un viaggio surreale tra città e campagna, tra strade asfaltate e sentieri sterrati, tra il trambusto dei grandi centri e la quiete della periferia, un’esperienza unica per tutti coloro desiderosi di riscoprire i piaceri che il territorio lombardo offre.

Ecco la fitta rete di itinerari ciclabili presenti sul territorio ed alcune proposte per un sereno e tranquillo pernottamento.

Più informazioni: Laghi di Lombardia, Federazione ciclistica italiana, Regione Lombardia

Pierpaolo Fazio