Archivio della ‘Ecologia’ categoria

In Abruzzo d’inverno con i Trabocchi

giovedì, gennaio 14th, 2010

Oggi parliamo di un tesoro culturale della provincia di Chieti, un simbolo di questa zona costiera: il Trabocco. Struttura in legno di origine antichissima (si ipotizza addirittura che sia stato introdotto dai Fenici), installata a pochi metri dalla riva grazie ad un sistema di palafitte e passerelle, permetteva, grazie alle sue grandi reti manovrate a mano lungo delle antenne in legno, un sistema di pesca “a vista” rispettoso della natura dei fondali. Rappresenta, in chiave romantica, la lotta dell’uomo per la sopravvivenza, una lotta ad armi pari, antiche, e  frutto del solo ingegno.Foto nel Flickr di Febol3000

I sistemi di pesca attuali lo hanno rapidamente fatto passare nel dimenticatoio, abbandonando al più completo degrado queste sentinelle protese nel mare. L’inversione di rotta una decina di anni fa grazie ad una rinata attenzione verso il turismo ecologico e rispettoso della natura: il Trabocco è diventato un simbolo da proteggere ed un’attrazione turistica.

È nata così la “Costa dei Trabocchi“, entità formata dai comuni del litorale della provincia di Chieti, il cui scopo è tutelare le particolarità del territorio e farne una risorsa turistica. La zona, certamente affollata nel periodo estivo, offre ottimi spunti per un week-end o una gita nel periodo invernale: le fredde ma romantiche passeggiate su un litorale così caratteristico e l’ottima cucina tipica abruzzese (come non citare i maccheroni alla chitarra, gli arrosticini o il brodetto di pesce?) rappresentano solo due dei mille motivi per scappare, almeno per un poco, dallo stress della città. Non dimenticare la biciletta: lungo il litorale, seguendo l’antico tratto ferroviario, corrono 50km di pista ciclabile!

Ti suggeriamo qualche agriturismo nella zona: Fattoria Marianna (5 camere, 14 posti letto) a Vasto, Agriturismo Angelucci (4 camere, 8 posti letto) a Lanciano, Agriturismo Costaginestre (2 camere, 3 posti letto) a Ortona, Villa delle Rondini (4 appartamenti, 11 posti letto) a Francavilla al Mare.

La foto è tratta dalla pagina Flickr di Febol3000

Sciare ad impatto zero? Ecco dove e come.

martedì, dicembre 22nd, 2009

Sei un “estremista” dell’ecologia? Utilizzi i mezzi pubblici per spostarti in città e illumini la tua casa solo con lampadine a risparmio energetico? Recicli correttamente? Ti nutri solo con i prodotti di stagione e sei orgoglioso del km.0? Allora la tua vacanza in montagna non potrà che non essere ecosostenibile.

Vacanze in montagna ecosostenibili

Se pur da molti verrà vista come una moda, la cosa certa è che il rispetto per la montagna e per i suoi splendidi scenari naturali è da sempre nel cuore dei veri montanari.

Alpine-Pearls è un’ associazione che racchiude 21 destinazioni tra Italia, Austria, Germania, Svizzera, Francia e Slovenia, accomunate dalla stessa filosofia: promuovere una vacanza eco-sostenibile, all’insegna della mobilità dolce. Uno dei principali obiettivi dell’associazione è disincentivare l’utilizzo dell’automobile promuovendo l’uso di mezzi a basso impatto ambientale: la rete ferroviaria e le navette per l’arrivo a destinazione, le cavallette, automobili che viaggiano a biogas prodotto con l’erba dei prati, gli shuttle, gli skibus.

Qualche esempio? Nella Val di Funes, nelle Dolomiti, si può praticare la discesa sulle slitte da fieno della tradizione contadina. A Chamois, ai piedi del Cervino, l’offerta si allarga alla famiglia: è possibile infatti approfittare delle lunghe passeggiate con ai piedi le ciaspole e tour di sci d’alpinismo lontani dalle piste affollate.

Interessante anche l’esperimento dei sei paesi dell’Alta Badia, nella provincia autonoma di Bolzano. Qui tutto è alimentato da fonti naturali e da un corretto riuso delle risorse del territorio: il riscaldamento dei locali e dell’acqua, l’energia e l’elettricità, tutto proviene da un accurata politica di riciclaggio degli scarti di lavorazione e dalla relativa produzione di biogas e energia pulita.

Stai pensando ad una vacanza in montagna, che sia da solo o in famiglia, con il tuo amico a quattro zampe o con gli amici? Non lasciare a casa la cosa più importante: la tua coscienza ambientalista!

Per saperne di più: Alpine-Pearls | Alta Badia Ecosostenibile

Come non avere rimorsi e lottare contro il cambio climatico

giovedì, dicembre 3rd, 2009

Dal 7 al 18 dicembre a Copenaghen si terrà la conferenza annuale delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, battezzata con la sigla COP15.

Si tratta probabilmente della più importante e decisiva conferenza sul clima che sia mai stata organizzata. La convenzione che risulterà alla fine dei lavori, ai quali parteciperanno rappresentanti degli stati membri delle Nazioni Unite, scienziati, organizzazioni non governative, sostituirà di fatto il Trattato di Kyoto, che molto ha deluso nel versante applicazione pratica.

Il manifesto di Greenpeace su Angela MerkelPer l’occasione tutte le grandi associazioni ecologiste hanno lanciato campagne di sensibilizzazione. I destinatari delle varie azioni, paradossalmente, non sono più i normali cittadini, già abbastanza coscienti della delicatezza del tema, ma direttamente i capi di stato ed i delegati della conferenza.

Greenpeace, in collaborazione con tcktcktck.org, ha creato una suggestiva serie di manifesti. Nell’aeroporto di Copenhagen sono infatti apparsi cartelloni pubblicitari con le facce invecchiate dei leader del mondo e la scritta “Mi dispiace. Potevamo fermare gli effetti catastrofici dei cambiamenti climatici…non l’abbiamo fatto”.

Tre sono gli obiettivi minimi che secondo le associazioni ambientalistiche darebbero un significato al summit:

  • un impegno da parte dei Paesi industrializzati a tagliare le emissioni del 40 per cento al 2020 rispetto ai livelli del 1990;
  • un piano per fermare la distruzione delle foreste tropicali entro il 2020;
  • almeno 140 miliardi di dollari all’anno in risorse finanziarie pubbliche per contrastare i cambiamenti climatici nei Paesi in via di sviluppo.

Entreranno queste intenzioni nell’agenda degli stati avanzati? Si saprà solo dopo il 18 dicembre. Una cosa sola sembra certa: l’opinione pubblica su questi temi è, come sempre, più avanti di chi per lei prende le decisioni.

5 consigli per combattere, nel nostro piccolo, la fame nel mondo.

martedì, novembre 17th, 2009

Si sta per concludere a Roma la conferenza Mondiale per la sicurezza alimentare promossa dalla Fao. L’obiettivo è ambizioso ma lecito: sconfiggere la fame nel mondo.

5 semplici passi per combattere la fame nel mondoNonostante le alte aspettative, molti analisti internazionali leggono nei risultati della conferenza solo una serie di buone intenzioni. Cosa possiamo fare nel nostro piccolo per dare un segnale forte e apportare il nostro granello di sabbia? Vi proponiamo 5 semplici punti da seguire, non rappresentano certamente tutta la soluzione, ma aiutano ad un cambio di mentalità.

  1. Abituiamoci ad un uso consapevole delle risorse. L’acqua e l’energia non sono beni interminabili. 800 milioni di persone nel mondo non sanno cosa sia un lavandino e non conoscono l’acqua potabile (stima OMS).
  2. Stimoliamo le piccole economie locali della nostra regione. Le produzioni a larga scala delle multinazionali dell’alimentazione, intensive e fuori stagione, alimentano lo sfruttamento e la dipendenza delle popolazioni del terzo mondo dall’economia mondiale dei grandi. Sensibilizzando il chilometro zero otterremo diversi risultati tra cui due immediati: meno inquinamento e spinta allo sviluppo locale.
  3. Aiuto diretto. Abituiamoci a piccole azioni per noi poco importanti come devolvere l’8 x 1000 alle O.N.G. di cooperazione o appoggiare i molti progetti che queste stesse portano avanti nei paesi in via di sviluppo. Ecco la lista delle O.N.G. italiane.
  4. Il mercato equo e solidale. È molto diffuso in Italia, ed è anche di moda, comprare nei negozi del commercio equo e solidale. Si appoggiano così piccole cooperative di produzione nei paesi in via di sviluppo che rispettano l’etica del lavoro e le realtà locali.
  5. Sensibilizzare, sensibilizzare, sensibilizzare! Ultima ma non per importanza deve venire la nostra quotidiana azione di sensibilizzazione. Parliamone coi nostri amici, inviamo mail alle istituzioni, cerchiamo di convincere il maggior numero di persone possibili: il problema della fame nel mondo deve tornare al centro dell’agenda sociale e politica.

I vincitori del nostro sondaggio sulla Radiografia del Turista Rurale 2009

giovedì, ottobre 15th, 2009

Molti di voi già sapranno come nei mesi scorsi Italia abbiamo richiesto la partecipazione di un campione di utenti di Toprural per elaborare la Radiografia del Turista Rurale 2009.

La Radiografia del Turista Rurale 2009 - Italia

Si tratta di uno studio sui gusti dei clienti degli agriturismo che aiuta a tracciare il profilo del tipico turista rurale, seguendone l’evoluzione dei gusti nel corso degli anni.

Abbiamo pensato di ringraziare coloro che, rispondendo al nostro sondaggio, hanno contribuito alla realizzazione del progetto: quale miglior maniera che sorteggiare delle notti in agriturismo tra tutte le email di tutti i partecipanti allo studio? I fortunati vincitori hanno diritto ad un bonus di € 100 da spendere in pernottamenti in uno dei nostri agriturismi in Italia! La scelta non sarà certamente facile, ad oggi sono 12.290 le strutture sul nostro portale!

Ecco i nomi dei vincitori:

  • Maria Grazia Del Giudice (Italia)
  • Lorella Perini (Italia)
  • María Luisa Guedeja-Marrón (Spagna)
  • Nerea Areitio Etxaniz (Spagna)
  • Charo Martín (Spagna)
  • Regin Nicolas (Francia)
  • Noel Liotard (Francia)

Lo stesso studio è in Spagna già alla terza edizione e suscita molta aspettativa; è la prima edizione anche per Toprural in Francia.

Presenteremo i risultati dell’inchiesta il 12 novembre a Milano, dopo aver fatto tappa a Madrid il 21 ottobre. Il 17 novembre i risultati relativi la pubblico francese saranno invece presentati a Parigi. Contemporaneamente alle conferenze stampa i risultati saranno accessibili sui rispettivi blog, l’italiano, il francese e lo spagnolo.

Nei prossimi giorni ci metteremo in contatto con i vincitori per definire le modalità di utilizzo del premio. Ringraziamo ancora tutti coloro che hanno partecipato all’inchiesta!

La foto è tratta dal Flickr di GadgetGirl

Rock ecosostenibile: ti suona?

martedì, settembre 29th, 2009

Pensiamo ad un festival musicale nel verde: splendido scenario naturale, lontananza dallo smog della città, la musica che si propaga di prato in prato.

Concerto ecosostenibileSpesso la sola presenza di schiere di bagni chimici regala a questi eventi un’apparenza “verde”: rappresentano, al contrario, delle vere e proprie bombe ecologiche. Consideriamo la CO2 rilasciata nell’atmosfera per permettere lo spostamento del pubblico in auto fino al luogo del concerto, per alimentare i generatori di elettricità necessaria a far funzionare gli impianti video ed audio ed i giochi di luce, la quantità di carta utilizzata per la promozione dell’evento: una tragedia in termini ecologici.

L‘Osservatorio Edison e il centro studi AzzeraCO2 hanno voluto porre nero su bianco i numeri della questione, quantificando in 45 mila le tonnellate di anidride carbonica prodotta annualmente in Italia da eventi musicali, festival e grandi concerti. Parliamo della somma equivalente alla produzione annua di CO2 di seimila famiglie!

Il lavoro di queste due fondazioni non si è limitato a quantificare semplicemente il danno creato dai concerti del Belpaese ma ha prodotto tutta una serie di raccomandazioni e consigli da tenere in considerazione nella fase di allestimento e organizzazione di eventi musicali. Alcuni di essi riguardano il car-pooling per l’arrivo sul luogo del concerto, l’utilizzo di energia verde o prodotta sul luogo per alimentare gli impianti elettrici, l’abolizione dei sistemi di illuminazione tradizionale grazie all’introduzione della tecnologia led, l’utilizzo di carta reciclata per la stampa del materiale informativo e pubblicitario e una curata gestione del materiale di scarto raccolto sul luogo.

Molti già gli artisti che in Italia hanno voluto intraprendere questo cammino responsabile: Lorenzo Cherubini, Tiziano Ferro, Piero Pelù, Ligabue: la nostra nazione, una volta tanto, è in cima a questa speciale classifica avendo ridotto in pochi anni del 10% la quantità di emissioni derivate dall’organizzazione di eventi musicali.

Assistere ad un concerto organizzato e realizzato seguendo criteri di ecosostenibilità è tutta un’altra musica!

Per saperne di più: Edison-Changethemusic | AzzeroCO2 |

La foto è tratta dal Flickr di Marfis75

Risparmio energetico: diciamo addio alle vecchie lampadine

lunedì, agosto 31st, 2009

Da martedí primo agosto dovremo inventarci qualcosa di diverso per simboleggiare l’arrivo di un’idea geniale. È questo l’unico contrattempo nell’applicazione della nuova direttiva europea sull’eliminazione graduale dagli scaffali delle lampadine ad incandescenza, perfezionate nel lontano 1878 da un “certo” Thomas Alva Edison.Sancita la fine delle lampadine a incandescenzaSiamo certamente davanti ad una splendida notizia: l’utilizzo massiccio delle nuove lampadine a risparmio energetico si rifletterà in una notevole riduzione della domanda di elettricità. Cosa significa? Risparmio per le famiglie e minor rilascio di CO2 nell’atmosfera.

Il processo di progressiva eliminazione dalla vendita delle lampadine a filamento di tungsteno disciplinato dalla UE terminerá nel 2016: quella del primo settembre rappresenta infatti solo la prima tappa che riguarda il bando delle sole lampadine da 100W.

Entro il 2020 la stessa Comunità Europea calcola che si saranno così risparmiati 80 TWh di elettricitá (paragonabile all’energia prodotta da 20 centrali elettriche a carbone!) e si saranno emesse nell’atmosfera 32 tonnellate meno di CO2 l’anno. Per le famiglie, includendo l’investimento per l’acquisto delle nuove lampadine a risparmio energetico, si preannuncia un risparmio in bolletta che va dai 25 ai 50 euro l’anno.

Finalmente un’idea illuminata! Una buona notizia un po’ per tutti: per l’ambiente, per le famiglie e per contribuire a bloccare il processo di riscaldamento globale.

Per saperne di più: Il comunicato della UE

La foto è tratta dal Flickr di Felipe T.Marques

Il tuo Pianeta ha bisogno di te

giovedì, giugno 4th, 2009

Anche questo 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente (WED World Environmental Day), un evento istituito nel 1972 dall’Assemblea Generale dell’ONU per ricordare la Conferenza di Stoccolma sull’Ambiente Umano, nel corso della quale si lavorò per il Programma Ambiente delle Nazioni Unite (United Nations Environment Programme).

L’obiettivo della manifestazione è ricordare l’importanza dell’ambiente e stimolare l’attenzione politica e l’azione da parte della popolazione mondiale su un argomento che spesso passa in secondo piano.

Toprural vi segnala alcune iniziative per impegnarsi a tutela dell’ambiente. Seguite la campagna via Twitter all’indirizzo www.twitter.com/UNEPandYou coinvolgendo amici, familiari e altri iscritti a Twitter a prendere parte al Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) per raggiungere l’ambizioso obiettivo di 100.000 adesioni e, a sua volta, piantare 100.000 alberi per la Campagna UNEP Billion Tree.

Il tuo Pianeta ha bisogno di te

Un’altra interessante iniziativa è l’Ecomaretona, una corsa di 1500 km con 78 tappe che inizierà il 14 giugno e si conculderà il 30 agosto, coinvolgendo tutti, dagli atleti più o meno professionisti ed allenati ai turisti rilassati ed abbronzati.

L’ideatore di questa originale manifestazione è Giuseppe Tamburini, un ragazzotto torinese di 52 anni che vuole dimostrare come con lo sport si possa aiutare l’ambiente per riscoprire e valorizzare il territorio, mettendone in luce sia i fattori di degrado o cattivo utilizzo, sia le bellezze e le risorse. L’iniziativa aprirà i battenti il 5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, con una corsa di 8 km nel Parco del Valentino a Torino. Nelle 9 regioni attraversate dall’Ecomaretona verrà effettuata un’attenta valutazione del territorio verificando costi, servizi, condizioni dell’ambiente e interventi in essere.

Cosa aspetti? Il Pianeta è anche tuo e ha bisogno di te!

Più informazioni: ONU, Ecoblog, Ecomaretona.

Segui Toprural su Twitter

Quando l’ecologia va a braccetto col piacere!

giovedì, maggio 21st, 2009

Parlare di ecologia è facile, la cosa difficile è capire come applicare i tanti suggerimenti che riceviamo ad aspetti della nostra vita che nemmeno immaginiamo possano danneggiare il pianeta! Eppure è possibile essere ecologici anche nella nostra intimità o nei momenti di svago. Come? Ecco alcune idee:

Coccinelle

Fate l’amore non fate la guerra e se potete non inquinate la terra!!! La sezione messicana di Greenpeace ha lanciato nel 2008 una campagna ecologica stilando un decalogo di comportamenti da seguire anche sotto le lenzuola per evitare di arrecare danni all’ambiente. Alcuni esempi? Fate la doccia in due: dividere il getto d’acqua è un modo sensuale di risparmiare la tanto preziosa risorsa idrica. Fatelo al buio: è molto più romantico, oltre che ecologico, spegnere la lampadina ed accendere una candela, ovviamente quest’ultima dev’essere a base di cera d’api o paraffina e non petrolio.

A Palermo, dal 3 al 9 giugno, si svolgerà EcoVision, festival internazionale di Ambiente e di Cinema, ad oggi il principale evento del genere in Europa. Lo scenario sarà l’orto botanico, dove verrà allestita una platea all’ombra di piante centenarie. Dal 18 al 24 luglio il Festival si sposterà in Brasile, nell’anfiteatro del centro Dragão do Mar de Arte e Cultura di Fortaleza. Il Festival vuole promuovere la produzione cinematografica e documentaristica circa il rapporto uomo-ambiente e sensibilizzare il pubblico su alcuni temi come la salvaguardia del territorio, i diritti umani, la deforestazione, lo sviluppo ecosostenibile, il divario fra paesi ricchi e sottosviluppati …

Catturare i raggi solari per far ballare le piazze: questo è lo scopo di Solar Dj (link in inglese), un gioco interattivo destinato ai visitatori dei festival all’aperto, realizzato da Antonio Versteeg, un designer freelance che si occupa di unire design, creatività e sostenibilità. Per giocare con Solar Dj ci vogliono 4 partecipanti, ognuno dei quali si dovrà impegnare nel catturare il maggior numero di raggi solari con un piccolo pannello che viene dato in dotazione. Quanti più raggi solari si catturano, tanto più aumenta il volume della canzone che riproduce il modulo prinicipale a cui è legato il pannello.

Turismo: collaborazione Italia-Cina

giovedì, maggio 14th, 2009

Il turismo verde italiano guarda a Oriente. È stato presentato a Pechino GreenTourism il progetto di Legambiente e Parco Nazionale delle Cinque Terre che ha l’obiettivo di promuovere scambi di know-how e buone pratiche tra Enti, compagnie pubbliche e private, tour operator, italiani e cinesi, per lo sviluppo di un turismo sempre più rispettoso dell’ambiente e delle tradizioni sociali e culturali locali. Il progetto si avvale della collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura, dell’Enit e della Società della Grande Muraglia.

Si è avviato così un accordo di collaborazione tra Parco delle Cinque Terre, Istituto di ricerca per la pianificazione turistica della Provincia dello Yunnan e Legambiente che prevede la realizzazione di training, la condivisione delle competenze e la collaborazione su temi quali turismo rurale, gestione dei rifiuti, trasporti, tecnologie verdi.

Chuandixia

Be a green traveller and experience eco-civilization”, con questo slogan la CNTA (il Ministero del Turismo Cinese) ha dichiarato il 2009 Anno Cinese dell’Ecoturismo. Le autorità intendono così valorizzare la crescente attenzione all’ambiente in particolare nel settore turistico. In questo contesto lo scambio diretto di esperienze assume un valore strategico. Tra gli intenti della CNTA emerge non solo quello di migliorare e sviluppare la promozione di prodotti turistici eco-compatibili, ma soprattutto di incoraggiare quei progetti che nella loro realizzazione mirino al risparmio delle risorse naturali e alla tutela dell’ambiente.

Creare rapporti di partnership tra territori, anche geograficamente lontani, ma accomunati dalla stessa idea di sviluppo sostenibile, permette di realizzare una rete di collaborazione internazionale capace di dar voce a quei territori minori che rappresentano, oggi, l’unica risposta possibile alla crisi economica mondiale. Un’opportunità per migliorare la qualità sia delle vacanze che della vita dei residenti.