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Quelle origini mai dimenticate…

Giovedì, Giugno 12th, 2008

Cultura, tradizioni, storia e religione, queste ed altre sono le caratteristiche che si intrecciano tra loro forgiando i palii, gare tra rioni di una città o territori vicini e rivali. Il palio solitamente è una competizione avente un’origine molto antica, i più importanti infatti risalgono all’epoca dei liberi Comuni italiani.

In tutto il mondo si conosce il Palio di Siena, un’occasione unica di vivere la città, uno sguardo al passato per cogliere le tradizioni senesi e le sue secolari rivalità.

Ci piacerebbe però dare uno sguardo ad altri palii, meno famosi certo, ma sicuramenti altrettanto ricchi di tradizioni e leggende; cercheremo di scovare le altre facce dell’Italia passata, illustrandovi alcune delle competizioni più divertenti e particolari del Belpaese.

Non lontano da Siena, in provincia di Pisa, si svolge l’ultima domenica di luglio, il Palio di Bientina. I documenti in possesso parlano di una manifestazione partita nella metà dell’Ottocento, che vedeva i bientinesi sfidarsi in una corsa di barrocci. Una gara vera, un’occasione per riunirsi in piazza e liberare il proprio spirito competitivo. Le due Guerre frenarono questa manifestazione, che, grazie all’intervello della società sportiva paesana agli inizi degli anni ‘80, trovò nuova linfa fino ad arrivare all’uttuale Palio e alla suddivisione del territorio comunale in 10 contrade.

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Dalla Toscana al Lazio, per parlarvi del Palio Madama Margherita che si svolge il 7-8 luglio. La storia ci riporta al 1538 e alla venuta di Madama Margarita d’Austria (figlia dell’imperatore Carlo V) nel suo feudo, che da lei ha preso il nome. In occasione della manifestazione tutto il paese cambia volto e si catapulta nel passato, dove le diverse rappresentazioni e la cura perfetta degli ambinenti circostanti ci riportano alla vita di un villaggio Cinquecentesco. Una riambientazione che si conclude con una gara di destrezza e abilità, difficile e ricca di colpi di scena nella quale si cimentano i cavalieri che rappresentano le contrade.

In Piemonte invece, Alpignano da vita a una gioiosa festa in onore del patrono San Giacomo, il Palio dei Cossot. In questo caso la cornice storica è quella del 1678, data degli scontri tra le truppe sabaude e l’esercito di Luigi XIV di Francia. Il Palio consiste in una corsa a staffetta per le vie del centro storico, disputata dai quattro antichi borghi di Alpignano. I quattro corridori di ogni borgo reggono sulle loro spalle due aste con appese otto zucche piene d’acqua: una gara di velocità e di destrezza (è necessario perdere la minor quantità d’acqua possibile con il minor numero di penalità).

Più informazioni: Palio di Fermo, Palio dell’Argentario, Palio di San Rufino ad Assisi, Palio della “Ciaramela”, Palio di Ferrara, Palio di Legnano, Il Palio della Gru, Palii d’Italia, Forum Palii.

Pierpaolo Fazio

Tra storia e tradizioni: un viaggio in Puglia!

Martedì, Maggio 27th, 2008

In questo numero vogliamo illustrare alcune delle città che caratterizzano una regione piena di fascino e colori, unica nel suo genere, la Puglia. Una regione ricca di storia, da sempre aperta a tutte le culture, influenzata da diversi popoli (vista la sua posizione strategica), una terra che ancora oggi mostra i segni della sua storia e delle sue origini.

Proponiamo un viaggio virtuale (della durata di 3 giorni), tra le province di Bari e Brindisi, un itinerario che si realizza in poche centinaia di chilometri, tra mare e campagna, arte e cultura.

Primo Giorno: Alberobello (Bari), riconosciuta dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità. La città dei trulli, abitazioni costruite con pietra a secco, base imbiancata con calce viva e tetto a forma di cono costituito da pietre a vista. Alberobello è l’unico centro che conserva il nucleo storico interamente composto da trulli.

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Secondo Giorno: Ostuni (Brindisi), che per la sua inconfondibile e accecante colorazione bianca delle case è conosciuta da tutti come Città Bianca. Durante l’itinerario è possibile degustare prodotti tipici e acquistare pregiate manifatture artigianali (cesti di vimini, oggetti in legno d’olivo, fischietti e ceramiche) nelle botteghe sparpagliate tra le vie del centro storico.
In attesa di trascorrere la serata tra mostre figurative e spettacoli, si può visitare il Santuario di Sant’Oronzo, patrono della città.

Terzo Giorno: Fasano (Brindisi), con il suo centro storico caratterizzato da un innumerevole susseguirsi di strade, pareti a bianco di calce, archi e piazze. Nel cuore della parte più antica della città, tra tutte le chiese, la più importante è la Chiesa Matrice del XVII secolo, dedicata a San Giovanni Battista.

Per i più piccoli, ma anche per i grandi alla ricerca di esperienze da ricordare, è dedicata la visita allo Zoosafari, il più grande in Italia con ben 120 ettari di parco faunistico e 1.000 animali, e a Fasanolandia, il parco divertimenti.

Ci piacerebbe conoscere i vostri progetti, le vostre idee…che fate in vacanza? Ci vediamo in Puglia? :-)

Vi proponiamo alcune strutture rurali in Puglia, alloggi che vi permetteranno di visitare, in completo relax, sia le città precedentemente descritte sia gli altri numerosissimi luoghi che questa splendida terra offre:

- Agriturismi (camere): L’Aire, Abbondanza, Lama San Giorgio, Borgo San Marco.

- Agriturismi (appartamenti): Masseria Aprile, Maccarone, Santoro, Villa Agreste.

- Hotel rurali: Masseria Santa Lucia, Tropical, Relais Masseria Montalbano.

Più informazioni: Regione Puglia, Comune di Alberobello, Comune di Fasano, Comune di Ostuni.

Pierpaolo Fazio